GUIDA AGGIORNATA 2026
Assegno di Mantenimento in Separazione: Calcolo, Figli e Coniuge
Guida pratica su assegno di mantenimento per coniuge e figli: come si calcola, quando spetta, quanto dura e quando può essere modificato
Indice della guida
Cos'è l'Assegno di Mantenimento in Separazione
L'assegno di mantenimento è il contributo economico che un coniuge versa all'altro (e ai figli) dopo la separazione. Ha una funzione specifica: garantire al coniuge economicamente più debole un tenore di vita il più possibile vicino a quello goduto durante il matrimonio.
L'obbligo nasce con la pronuncia di separazione (consensuale o giudiziale) e può riguardare due destinatari distinti: il coniuge e i figli. Le regole, i criteri e le finalità sono diverse per ciascuno.
Fondamento normativo. L'assegno di mantenimento per il coniuge trova il suo fondamento nell'art. 156 c.c.: il giudice, pronunciando la separazione, stabilisce a vantaggio del coniuge cui non sia addebitabile la separazione il diritto di ricevere dall'altro quanto è necessario al suo mantenimento, qualora egli non abbia adeguati redditi propri. Per i figli, il riferimento è l'art. 337-ter c.c.
Assegno di Mantenimento al Coniuge: Quando Spetta e Come Si Calcola
L'assegno mantenimento coniuge non è automatico: spetta solo in presenza di determinati requisiti.
Requisiti per ottenere l'assegno
- • Redditi propri inadeguati al tenore di vita matrimoniale
- • Separazione non addebitata al richiedente
- • Sproporzione significativa tra i redditi dei coniugi
Criterio di calcolo: il tenore di vita. A differenza dell'assegno divorzile (dove il criterio è cambiato), per l'assegno di mantenimento in separazione la giurisprudenza continua a ritenere centrale il tenore di vita goduto in costanza di matrimonio. Il giudice valuta: redditi di entrambi i coniugi, patrimonio complessivo, capacità lavorativa e possibilità concrete di impiego, contributo dato alla famiglia, durata del matrimonio.
Assegno di mantenimento coniuge senza reddito. Il coniuge senza reddito ha generalmente diritto all'assegno, ma il giudice valuta anche le ragioni dell'assenza di reddito: se dipende da scelte condivise durante il matrimonio (ad esempio rinuncia al lavoro per accudire i figli) il diritto è più forte. Se dipende da inerzia o mancata ricerca di lavoro, l'importo può essere ridotto o limitato nel tempo.
Mantenimento moglie. Nella prassi, l'assegno viene richiesto più frequentemente dalla moglie, ma la legge non fa distinzioni di genere: anche il marito ha diritto all'assegno se ne ricorrono i presupposti. Il mantenimento moglie segue gli stessi criteri di calcolo indipendentemente dal genere.
Assegno di Mantenimento per i Figli: Calcolo, Importi e Durata
L'assegno mantenimento figli è disciplinato dall'art. 337-ter c.c. e risponde a logiche diverse rispetto al mantenimento del coniuge.
Criteri di calcolo (art. 337-ter c.c.). Il giudice determina il calcolo assegno mantenimento figli tenendo conto di: esigenze attuali del figlio, tenore di vita goduto durante la convivenza dei genitori, tempi di permanenza presso ciascun genitore, risorse economiche di entrambi i genitori (reddito, patrimonio), valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti da ciascun genitore.
Importi indicativi. Non esistono tabelle ufficiali nazionali vincolanti. Alcuni tribunali adottano prassi locali, ma l'importo viene sempre costruito sul caso concreto: età del figlio, tempi di permanenza presso ciascun genitore, spese ordinarie e straordinarie, casa familiare, redditi e patrimonio di entrambi.
Calcolo assegno separazione: esempio pratico. Se un genitore ha un reddito sensibilmente superiore all'altro e il figlio convive prevalentemente con quest'ultimo, il giudice può prevedere un assegno mensile di alcune centinaia di euro, oltre alla ripartizione delle spese straordinarie. Più che cercare un “minimo” valido per tutta Italia, conviene guardare all'equilibrio complessivo del caso.
Durata. L'obbligo di mantenimento figli non cessa con la maggiore età: prosegue fino all'autosufficienza economica effettiva. Con l'avanzare dell'età, la giurisprudenza richiede però una prova sempre più rigorosa del percorso del figlio verso l'autonomia: l'obbligo non dura indefinitamente, ma non esiste una soglia anagrafica automatica uguale per tutti.
Mantenimento figli non sposati. I figli nati fuori dal matrimonio hanno gli stessi identici diritti dei figli nati nel matrimonio. Il calcolo mantenimento figli genitori non sposati segue gli stessi criteri dell'art. 337-ter c.c. e si determina con le medesime modalità.
Come Si Calcola l'Assegno di Mantenimento in Separazione
Come calcolare l'assegno di mantenimento? Non esiste una formula matematica unica, ma il percorso logico del giudice segue fasi precise.
Tenore di vita
Il giudice ricostruisce le condizioni di vita della coppia: abitazione, vacanze, spese, livello complessivo.
Redditi e patrimonio
Si analizzano redditi da lavoro, immobili, investimenti e patrimonio di ciascun coniuge.
Capacità lavorativa
Ha un lavoro? Può trovarne uno? Competenze, età e condizioni di salute lo consentono?
Quantificazione
L'importo che consente al coniuge più debole di avvicinarsi al tenore di vita matrimoniale.
Separazione senza figli mantenimento. Nella separazione senza figli l'assegno riguarda esclusivamente il coniuge. L'assenza di figli semplifica il calcolo ma non elimina il diritto: se il coniuge è economicamente più debole e non ha redditi adeguati, l'assegno spetta comunque.
Differenza tra Assegno di Mantenimento e Assegno Divorzile
Spesso vengono confusi, ma l'assegno di mantenimento e l'assegno divorzile sono istituti distinti con criteri diversi.
Assegno di Mantenimento
Nasce con la separazione
Criterio: tenore di vita matrimoniale (Cass. 36178/2023)
Presupposto: inadeguatezza dei redditi propri
Spetta al coniuge senza addebito
Cessa automaticamente con il divorzio
Assegno Divorzile
Nasce con il divorzio
Criterio: funzione assistenziale, compensativa e perequativa (Cass. SU 18287/2018)
Non si basa sul tenore di vita
Valuta il contributo dato al matrimonio
Può essere a tempo determinato
In pratica. Un coniuge che percepisce €800/mese di mantenimento in separazione non riceverà necessariamente lo stesso importo come assegno divorzile. Il giudice del divorzio ricalcola tutto con criteri diversi. L'assegno divorzile dopo separazione consensuale segue le stesse regole.
Assegno divorzile calcolo. A differenza del mantenimento, il calcolo assegno divorzile si fonda sulla valutazione comparativa delle condizioni economico-patrimoniali degli ex coniugi, tenendo conto del contributo fornito alla vita familiare e delle aspettative sacrificate.
Mantenimento al Coniuge: Quando Spetta e Quando No
Il mantenimento moglie è il caso più frequente nella prassi, ma non è un diritto incondizionato.
Mantenimento moglie senza figli. La moglie senza figli ha diritto all'assegno se non ha redditi adeguati e la separazione non le è addebitata. L'assenza di figli non preclude il diritto, ma il giudice valuta con maggior rigore la capacità lavorativa.
Mantenimento moglie e figli. Quando ci sono figli, la moglie può ricevere sia l'assegno per sé (mantenimento coniuge) sia quello per i figli (mantenimento figli). Sono due voci distinte, con criteri diversi.
Mantenimento alla moglie: quando non spetta. Separazione con addebito alla moglie (in tal caso, diritto ai soli alimenti); moglie con reddito adeguato o superiore al marito; rinuncia volontaria in sede di separazione consensuale; nuova convivenza stabile della moglie (motivo di revoca).
Assegno coniuge: vale anche per il marito. La legge è neutra: anche il marito ha diritto all'assegno di mantenimento se il suo reddito è inadeguato e la separazione non gli è addebitata. I casi sono in aumento nella prassi giudiziaria.
Revoca, Riduzione e Modifica dell'Assegno di Mantenimento
L'assegno di mantenimento non è immutabile. Può essere modificato quando cambiano le circostanze.
Quando si può chiedere la riduzione
- • Diminuzione del reddito dell'obbligato
- • Aumento del reddito del beneficiario
- • Cambio delle esigenze dei figli (maggiore età, autosufficienza)
Quando si può chiedere la revoca
- • Nuova convivenza stabile del beneficiario
- • Raggiungimento dell'autosufficienza economica
- • Figlio maggiorenne autonomo
- • Occultamento di redditi o patrimonio
Procedura. La modifica si chiede con ricorso al tribunale che ha emesso il provvedimento originario, oppure con un accordo di negoziazione assistita se entrambi i coniugi sono d'accordo. Il giudice deve verificare che i fatti nuovi siano effettivi e significativi.
Assegno Provvisorio in Corso di Causa e Cosa Fare Se l'Obbligato Non Paga
Assegno provvisorio. Nella separazione giudiziale, non è necessario attendere la sentenza definitiva per ottenere il mantenimento. Il giudice, alla prima udienza, può emettere un'ordinanza con provvedimenti temporanei e urgenti (art. 473-bis.22 c.p.c., riforma Cartabia) che include l'assegno provvisorio di mantenimento. L'ordinanza è immediatamente esecutiva e può retroagire fino alla data di deposito del ricorso.
Se l'obbligato non paga. L'ordinanza o la sentenza che stabilisce l'assegno di mantenimento è un titolo esecutivo. Se il coniuge obbligato non paga, il beneficiario può procedere con l'esecuzione forzata: pignoramento dello stipendio (fino a un quinto), del conto corrente o di altri beni.
Inoltre, l'inadempimento può avere anche rilievo penale ai sensi degli artt. 570 e 570-bis c.p., oltre a consentire l'attivazione degli strumenti esecutivi in sede civile.
Aspetti Fiscali dell'Assegno di Mantenimento: Deducibilità e Tassazione
L'assegno di mantenimento ha implicazioni fiscali importanti per entrambi i coniugi.
Chi paga
L'assegno periodico versato al coniuge, se previsto dal provvedimento o da un accordo fiscalmente rilevante, è deducibile dal reddito complessivo IRPEF.
Chi riceve
L'assegno periodico percepito dal coniuge è reddito imponibile e va dichiarato. Il trattamento fiscale segue la natura periodica del versamento.
Assegno figli
Le somme destinate ai figli non sono deducibili per chi paga e non sono imponibili per chi le riceve. Il regime fiscale resta quindi neutro.
Esenzione atti. Tutti gli atti relativi alla separazione e al divorzio sono esenti da imposta di bollo, registro e ogni altra tassa (art. 19 L. 74/1987).
Rivalutazione ISTAT dell'Assegno di Mantenimento nel 2026
L'assegno di mantenimento si rivaluta annualmente in base all'indice di variazione dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (indice FOI) pubblicato dall'ISTAT.
Come funziona. Se il titolo prevede la clausola di adeguamento, la rivalutazione segue la variazione dell'indice FOI richiamato nel provvedimento o nell'accordo. L'aumento percentuale si applica sull'importo base dell'assegno secondo le modalità indicate nel titolo.
Obbligo o facoltà? Se il provvedimento di separazione contiene la clausola di rivalutazione, l'adeguamento è dovuto. Se la clausola manca, la rivalutazione non opera automaticamente e può rendersi necessaria una domanda di modifica.
Come verificare il dato 2026. Per calcolare correttamente l'adeguamento dell'anno in corso bisogna controllare il mese di riferimento indicato nel verbale o nella sentenza e l'indice FOI pubblicato dall'ISTAT per quel periodo. Non sempre, infatti, il calcolo coincide con l'anno solare.
Assegno di Mantenimento: FAQ su Calcolo, Importo e Durata
Le domande più cercate su assegno di mantenimento per coniuge e figli, importo, durata, revoca e rivalutazione ISTAT.
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