PROCEDURA AGGIORNATA 2026
Divorzio in Comune: Come Funziona, Requisiti, Documenti e Costi
Il divorzio in comune è la modalità più economica e rapida per sciogliere il matrimonio in Italia: costa solo €16 di diritti di segreteria, non richiede un avvocato e si conclude in 30–60 giorni davanti all'ufficiale di stato civile. La soluzione ideale per le coppie già d'accordo sulle condizioni.
Indice della guida
Cos'è il Divorzio in Comune
Il divorzio in comune — tecnicamente «divorzio davanti all'ufficiale di stato civile» — è una procedura introdotta dal D.L. 132/2014 (convertito in L. 162/2014) che permette ai coniugi di sciogliere il matrimonio senza passare dal tribunale e senza l'assistenza obbligatoria di un avvocato.
A differenza del divorzio consensuale in tribunale (che richiede almeno un legale e il contributo unificato di €43), il divorzio in comune si svolge interamente davanti all'ufficiale di stato civile. È sufficiente presentarsi, sottoscrivere l'accordo sulle condizioni e confermarlo dopo un periodo di riflessione. L'atto ha lo stesso valore legale di una sentenza di divorzio pronunciata dal giudice.
Per poter accedere al divorzio in comune è ovviamente necessario essere già legalmente separati. Per effetto del cosiddetto divorzio breve (L. 55/2015), il termine minimo dalla separazione consensuale è di 6 mesi; dalla separazione giudiziale, 12 mesi.
Requisiti per Divorziare in Comune
Per accedere al divorzio davanti all'ufficiale di stato civile, la coppia deve soddisfare tutte le seguenti condizioni:
- Essere già separati legalmente. La separazione deve essere stata omologata dal tribunale, conclusa in comune o tramite negoziazione assistita. Devono essere trascorsi almeno 6 mesi (separazione consensuale) o 12 mesi (separazione giudiziale).
- Accordo completo sulle clausole ammesse. I coniugi devono essere d'accordo su tutte le condizioni compatibili con questa procedura, incluso un eventuale assegno divorzile periodico.
- Nessun figlio comune minore. La coppia non deve avere figli comuni minori di 18 anni.
- Nessun figlio comune maggiorenne non autosufficiente. Non devono esserci figli comuni maggiorenni incapaci, con handicap grave ai sensi della L. 104/1992 o economicamente non autosufficienti.
- Nessun trasferimento patrimoniale. L'accordo di divorzio non può includere trasferimenti di proprietà, liquidazioni una tantum o altri patti con effetto traslativo. Restano invece ammesse clausole economiche periodiche, come l'assegno divorzile.
Se anche una sola condizione non è soddisfatta, il divorzio in comune non è percorribile. La verifica sui figli riguarda i figli comuni dei coniugi, come chiarito dal Ministero dell'Interno.
Divorzio in Comune con Figli: Quando è Possibile
Con figli comuni minorenni: NO. Il divorzio in comune non è possibile se la coppia ha figli comuni minori di 18 anni, anche se l'accordo è completo e consensuale. In questi casi serve il tribunale oppure la negoziazione assistita.
Con figli comuni maggiorenni autosufficienti: SÌ. Se tutti i figli comuni hanno più di 18 anni, sono economicamente indipendenti e non hanno handicap grave, il divorzio in comune è percorribile. L'autosufficienza economica è il requisito chiave: il figlio deve mantenersi autonomamente con un proprio reddito stabile.
Con figli comuni maggiorenni non autosufficienti: NO. Se anche un solo figlio comune maggiorenne è ancora economicamente a carico dei genitori, è incapace oppure ha una disabilità grave ai sensi della L. 104/1992, il divorzio in comune non è possibile.
Con figli di uno solo dei coniugi: dipende. La presenza di figli non comuni, di per sé, non blocca automaticamente la procedura davanti all'ufficiale di stato civile. Il limite legale riguarda i figli comuni della coppia.
Senza figli: SÌ. Le coppie senza figli sono quelle per cui il divorzio in comune è più immediato, purché non vi siano trasferimenti patrimoniali.
→ Non puoi andare in comune? Vedi: Divorzio con Figli: Affidamento e Diritti
Come Fare il Divorzio in Comune: Procedura Passo dopo Passo
1. Verificare i requisiti. Prima di tutto, assicurarsi di soddisfare tutte le condizioni: separazione legale avvenuta, termini decorsi (6 o 12 mesi), nessun figlio comune minore o non autosufficiente, nessun trasferimento patrimoniale, accordo completo sulle clausole ammesse.
2. Prendere appuntamento. Contattare l'ufficio di stato civile del comune di residenza di almeno uno dei coniugi, oppure del comune in cui è iscritto o trascritto l'atto di matrimonio.
3. Prima comparizione: dichiarazione e sottoscrizione. Entrambi i coniugi si presentano di persona. L'ufficiale di stato civile raccoglie la dichiarazione di volontà e verbalizza le condizioni concordate. L'atto viene sottoscritto da entrambi.
4. Periodo di riflessione (minimo 30 giorni). La legge prevede un intervallo di almeno 30 giorni tra le due comparizioni per consentire un eventuale ripensamento.
5. Seconda comparizione: conferma. I coniugi tornano davanti all'ufficiale di stato civile e confermano la volontà di divorziare. Solo con questa conferma l'accordo si perfeziona definitivamente.
6. Annotazione. L'ufficiale annota il divorzio a margine dell'atto di matrimonio e nei registri di stato civile. Nelle annotazioni viene richiamata la data del primo atto, come chiarito dal Ministero dell'Interno.
Attenzione: se uno dei coniugi non si presenta alla seconda comparizione, l'accordo decade. La procedura si chiude senza effetti e sarà necessario ricominciare o scegliere un'altra modalità.
Documenti per il Divorzio in Comune
Per la prima comparizione servono:
- Documento di identità valido di entrambi i coniugi.
- Codice fiscale di entrambi, se richiesto dal comune per la pratica.
- Titolo della separazione (sentenza, verbale di omologa, accordo di negoziazione assistita o atto di separazione concluso in comune). Serve a dimostrare che i coniugi sono già separati e che i termini minimi sono decorsi.
- Modulo o dichiarazione sostitutiva predisposta dal comune, utile per attestare dati anagrafici, residenza e assenza di figli comuni minori o non autosufficienti.
- Accordo sulle condizioni di divorzio: soprattutto eventuale assegno divorzile periodico o altre clausole non traslative ammesse. Se l'atto di matrimonio è già registrato nello stesso comune, di norma viene acquisito d'ufficio.
I documenti concreti possono variare da comune a comune: alcuni uffici chiedono la scansione anticipata degli atti, altri recuperano quasi tutto d'ufficio. Verificare sempre la modulistica richiesta dall'ufficio di stato civile prima dell'appuntamento.
Approfondisci: Documenti per il divorzio — checklist completa →
Quanto Costa il Divorzio in Comune
Il divorzio in comune è la procedura meno costosa in assoluto per sciogliere il matrimonio.
- Diritto fisso comunale: fino a €16. La legge consente al comune di chiedere un importo non superiore all'imposta fissa di bollo prevista per le pubblicazioni di matrimonio. Oggi, nella pratica, il costo applicato è normalmente di €16.
- Avvocato: non obbligatorio (€0). La legge non impone l'assistenza di un legale. Una consulenza preventiva facoltativa (€100–€300) può essere utile per verificare le condizioni dell'accordo, soprattutto in merito all'assegno divorzile.
- Contributo unificato: non previsto. La procedura non è giudiziaria, quindi nessun contributo unificato.
- Costo totale: da €16 (senza consulenza) a circa €300 (con parere legale preventivo).
A titolo di confronto: il divorzio consensuale in tribunale richiede anche il compenso dell'avvocato, oltre al contributo unificato di €43. Il Divorzio Online con Divorziare.it parte da €725/coniuge con separazione e divorzio inclusi tramite negoziazione assistita.
Tempi del Divorzio in Comune: Quanto Ci Vuole
Tempo minimo: 30 giorni (intervallo obbligatorio tra prima e seconda comparizione).
Tempo medio effettivo: 30 – 60 giorni, considerando i tempi per fissare gli appuntamenti all'ufficio di stato civile, che variano per comune.
Il divorzio in comune è in assoluto la procedura più rapida — ed è per questo che viene spesso indicato come «divorzio breve in comune» o «divorzio veloce in comune». Per confronto: il divorzio consensuale in tribunale richiede 2–4 mesi, il giudiziale da 1 a 3 anni.
È importante ricordare che questi tempi si aggiungono ai 6 mesi di attesa obbligatoria dalla separazione consensuale (12 dalla giudiziale). Il percorso completo — dalla separazione al divorzio in comune — richiede un minimo di circa 7–8 mesi.
→ Approfondisci: Divorzio dopo Separazione: Tempi e Procedura
Divorzio in Comune o in Tribunale: Le Differenze
Il divorzio in comune è più economico, rapido e semplice, ma ha requisiti rigidi. Il tribunale è più flessibile e adatto a situazioni complesse (figli, patrimoni, conflitti). Per chi non può andare in comune ma vuole risparmiare, il servizio online di Divorziare.it offre la stessa procedura a costi sensibilmente ridotti.
| Caratteristica | In Comune | In Tribunale (consensuale) |
|---|---|---|
| Avvocato | Non obbligatorio | Almeno 1 obbligatorio |
| Costo | €16 | Compenso legale + €43 CU |
| Tempi | 30 – 60 giorni | Variabili, di norma più lunghi |
| Figli comuni minori | Non ammesso | Ammesso |
| Trasferimenti patrimoniali | Non ammessi | Ammessi |
| Dove | Ufficio stato civile | Tribunale |
| Valore legale | Pieno | Pieno |
Non Puoi Divorziare in Comune? Le Alternative
Se non soddisfi i requisiti per il divorzio in comune, hai tre opzioni:
- Negoziazione assistita. Due avvocati, uno per parte, definiscono l'accordo e lo trasmettono agli uffici competenti. Funziona anche con figli minori e con clausole patrimoniali non ammesse in comune. Non è previsto contributo unificato, ma restano i compensi professionali.
- Tribunale con avvocato. Ricorso congiunto depositato in tribunale. Può bastare un unico avvocato se non ci sono conflitti di interesse. Oltre al contributo unificato di €43, va considerato il compenso del legale.
- Servizio online di Divorziare.it. Separazione e divorzio inclusi in un unico prodotto tramite negoziazione assistita, gestito in modo completamente digitale. Tre piani: Essenziale (€725/coniuge), Completo (€990/coniuge, il più scelto), Dedicato (€1.150/coniuge con due avvocati). Paghi a milestone, a partire da €150.
Separazione Consensuale in Comune: Come Funziona
La separazione consensuale in comune è la procedura che consente ai coniugi di separarsi legalmente davanti all'ufficiale di stato civile, senza passare dal tribunale e senza avvocato obbligatorio. È stata introdotta dall'art. 12 del D.L. 132/2014, convertito con modificazioni dalla L. 162/2014 — lo stesso provvedimento che ha istituito il divorzio in comune.
Proprio come il divorzio, anche la separazione consensuale in comune si svolge interamente presso l'ufficio di stato civile del municipio. I coniugi dichiarano la volontà di separarsi, sottoscrivono le condizioni concordate e, dopo un periodo di riflessione, confermano l'accordo. L'atto ha pieno valore legale, equivalente all'omologa del tribunale.
Requisiti per la Separazione Consensuale in Comune
Per accedere alla separazione consensuale in comune, la coppia deve soddisfare tutte queste condizioni:
- Accordo completo su tutte le condizioni. I coniugi devono essere d'accordo su ogni aspetto della separazione: affidamento (se applicabile), mantenimento, assegnazione della casa coniugale e ogni altra clausola compatibile con la procedura.
- Nessun figlio comune minore di 18 anni. La coppia non deve avere figli comuni minorenni.
- Nessun figlio comune maggiorenne non autosufficiente. Non devono esserci figli comuni maggiorenni incapaci, portatori di handicap grave (L. 104/1992) o economicamente non autosufficienti.
- Nessun trasferimento patrimoniale. L'accordo non può contenere patti di trasferimento immobiliare, cessioni di beni o liquidazioni una tantum. Sono ammesse solo clausole periodiche, come l'assegno di mantenimento.
Procedura Passo dopo Passo davanti all'Ufficiale di Stato Civile
1. Prendere appuntamento. Contattare l'ufficio di stato civile del comune di residenza di almeno uno dei coniugi, oppure del comune dove è iscritto o trascritto l'atto di matrimonio.
2. Prima comparizione. Entrambi i coniugi si presentano di persona davanti all'ufficiale di stato civile. L'ufficiale li informa sui diritti, sulle conseguenze della separazione e raccoglie la dichiarazione di volontà. Le condizioni concordate vengono verbalizzate e sottoscritte.
3. Periodo di riflessione (minimo 30 giorni). La legge impone un intervallo di almeno 30 giorni tra la prima e la seconda comparizione, per consentire un eventuale ripensamento.
4. Seconda comparizione: conferma. I coniugi tornano davanti all'ufficiale e confermano la volontà di separarsi. Solo con questa conferma l'accordo diventa definitivo.
5. Annotazione nei registri. L'ufficiale annota la separazione a margine dell'atto di matrimonio. Da questo momento la separazione è efficace a tutti gli effetti.
Attenzione: se uno dei coniugi non si presenta alla seconda comparizione, l'accordo decade e la procedura si chiude senza effetti. Sarà necessario ricominciare oppure ricorrere alla separazione in tribunale.
Separazione in Comune vs Separazione in Tribunale
La separazione consensuale in comune è più economica e rapida, ma i requisiti sono rigidi. Quando ci sono figli minori o questioni patrimoniali complesse, il tribunale o la negoziazione assistita restano le uniche strade percorribili.
| Caratteristica | In Comune | In Tribunale |
|---|---|---|
| Avvocato | Non obbligatorio | Almeno 1 obbligatorio |
| Costo | €16 | Compenso legale + €43 CU |
| Tempi | 30 – 60 giorni | 2 – 6 mesi |
| Figli comuni minori | Non ammesso | Ammesso |
| Trasferimenti patrimoniali | Non ammessi | Ammessi |
| Dove | Ufficio stato civile | Tribunale |
| Valore legale | Pieno (equivalente a omologa) | Pieno |
Tempi e Costi della Separazione Consensuale in Comune
Tempi: la separazione consensuale in comune richiede in media 30–60 giorni, considerando l'intervallo obbligatorio di 30 giorni tra le due comparizioni e i tempi per fissare gli appuntamenti.
Costi: il diritto fisso comunale è normalmente di €16. Non serve avvocato e non è previsto alcun contributo unificato. È in assoluto la modalità di separazione meno costosa.
Per confronto: la separazione consensuale in tribunale richiede il compenso dell'avvocato (da €500 a €2.000+), più il contributo unificato di €43, e tempi che variano da 2 a 6 mesi.
Quando la Separazione Consensuale in Comune NON è Possibile
La separazione in comune non è percorribile nei seguenti casi:
- Figli comuni minorenni — anche se l'accordo è completo.
- Figli comuni maggiorenni non autosufficienti — incapaci, portatori di handicap grave (L. 104/1992) o economicamente a carico.
- Patti di trasferimento patrimoniale — cessioni immobiliari, liquidazioni una tantum, trasferimenti di beni.
- Disaccordo sulle condizioni — se i coniugi non trovano un'intesa su tutte le clausole.
In tutti questi casi, le alternative sono la negoziazione assistita (che ammette figli minori e clausole patrimoniali) oppure la separazione in tribunale.
Divorzio in Comune: Domande Frequenti
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