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GLOSSARIO

Omologazione

L'omologazione è il decreto con cui il tribunale approva l'accordo di separazione consensuale dei coniugi, rendendolo giuridicamente efficace. Il giudice verifica che le condizioni tutelino gli interessi dei figli e non siano contrarie a norme imperative. Senza omologazione, l'accordo non produce effetti legali.

Cosa Significa in Pratica

Significa che l'accordo raggiunto tra i coniugi, da solo, non basta a rendere effettiva la separazione. Serve il "timbro" del tribunale. Il giudice esamina le condizioni concordate — affidamento dei figli, mantenimento, casa familiare, divisione dei beni — e verifica che siano equilibrate e che tutelino i minori. Se tutto è in ordine, emette un decreto di omologazione che rende la separazione ufficiale e le condizioni vincolanti. L'assegno di mantenimento diventa esecutivo e i coniugi sono legalmente separati. Attenzione: i termini per il divorzio decorrono dall'udienza di comparizione, non dall'omologazione.

Cosa NON Significa

Non significa che il giudice approva automaticamente qualsiasi accordo: ha il potere di rifiutare l'omologazione se le condizioni non tutelano i figli. Non significa che i coniugi possono separarsi semplicemente firmando un documento tra loro — senza il passaggio in tribunale (o la negoziazione assistita), la separazione non ha effetto. Non significa che è un passaggio solo formale: il giudice esercita un controllo sostanziale, soprattutto quando ci sono figli minori. Non va confusa con la sentenza di divorzio, che è un atto diverso con una funzione diversa: l'omologazione riguarda la separazione consensuale.

Norma di Riferimento

Art. 158 Codice Civile — Separazione consensuale. La separazione per il solo consenso dei coniugi non ha effetto senza l'omologazione del giudice. Quando le condizioni relative all'affidamento e al mantenimento dei figli sono contrarie al loro interesse, il giudice convoca i coniugi e indica le modifiche necessarie.

Art. 711 Codice di Procedura Civile — Separazione consensuale. Disciplinava il procedimento di omologazione: il presidente del tribunale tentava la conciliazione e, in caso di insuccesso, si pronunciava sull'omologazione. Con la Riforma Cartabia, la procedura è confluita nel rito unificato (art. 473-bis.51 c.p.c.).

Art. 337-ter Codice Civile — Il giudice adotta i provvedimenti relativi alla prole con esclusivo riferimento all'interesse morale e materiale dei figli. Questo principio guida il giudice nella valutazione dell'accordo ai fini dell'omologazione.

Esempio Concreto

Roberta e Massimo depositano un ricorso congiunto per separazione consensuale. L'accordo prevede affidamento condiviso del figlio di 5 anni, collocamento presso Roberta, €350/mese di mantenimento per il figlio. Il giudice, all'udienza, rileva che l'importo del mantenimento appare insufficiente rispetto al reddito di Massimo e alle esigenze del bambino. Invita i coniugi a rivedere le condizioni. Roberta e Massimo si consultano con l'avvocato e aggiornano l'accordo a €500/mese. Il giudice ritiene ora le condizioni adeguate e omologa la separazione con decreto. La separazione è ufficiale dal giorno dell'omologazione. I 6 mesi per poter chiedere il divorzio consensuale decorrono dall'udienza di comparizione dei coniugi.

Domande Frequenti

Le domande più comuni sull'omologazione della separazione.

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