Mappa delle Separazioni in Italia per Regione
Quante coppie si separano in ogni regione? Esplora la mappa interattiva con i tassi di separazione per 1.000 abitanti e per 100.000 coniugati, dal 2007 al 2022.
Indice della guida
I Numeri Chiave
Le separazioni in Italia presentano un quadro articolato: il tasso medio nazionale è relativamente stabile, ma le differenze tra regioni sono marcate. Al Nord il fenomeno è più frequente, con punte in Liguria e Valle d'Aosta, mentre nelle regioni meridionali i tassi restano più contenuti. I tre indicatori qui sotto si aggiornano automaticamente quando selezioni un anno o una regione nella mappa.
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Tasso per 1.000 ab.
Media nazionale
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Separazioni totali
Anno selezionato
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Regione con tasso più alto
Anno selezionato
Mappa Interattiva delle Separazioni
La mappa mostra il tasso di separazione per ogni regione italiana. Passa il mouse su una regione per vederne i dettagli, clicca per approfondire. Usa lo slider per spostarti nel tempo e il selettore per cambiare metrica.
Dettaglio regione
Italia
-- per 1.000 ab.
Anno
2022Il Divario Nord–Sud nelle Separazioni
La distribuzione geografica delle separazioni in Italia rispecchia un divario strutturale tra Nord e Sud che si mantiene costante lungo tutto l'arco temporale analizzato. Le regioni settentrionali registrano tassi sistematicamente più elevati rispetto al Mezzogiorno, con differenze che oscillano tra il 30% e il 50% a seconda dell'anno.
La Liguria si conferma quasi sempre in testa alla classifica, seguita da Valle d'Aosta e Emilia-Romagna. In queste regioni il tasso di separazione per 1.000 abitanti supera stabilmente la soglia di 1,5, arrivando in alcuni anni a toccare quota 2,0. Al contrario, regioni come Basilicata, Calabria e Molise si attestano intorno a 0,7-0,9 per mille.
Le ragioni di questa forbice sono molteplici. Nelle regioni meridionali pesano fattori culturali e sociali: il matrimonio viene percepito come un legame più vincolante e la separazione porta ancora con sé un certo stigma sociale. Al Nord, invece, si registra una maggiore laicizzazione del vincolo matrimoniale e una più ampia diffusione delle convivenze, che rendono la separazione legale un passaggio meno carico di significati sociali negativi.
Nord vs Sud in sintesi
Le regioni del Nord-ovest e del Centro mostrano tassi di separazione fino al doppio rispetto alle regioni del Sud e delle Isole. Il Lazio, sede della Capitale, occupa una posizione intermedia ma tendenzialmente più vicina ai valori settentrionali.
Un dato interessante riguarda la Sardegna, che si distingue dalle altre regioni insulari con tassi di separazione più vicini a quelli del Centro-Nord. Questo fenomeno è probabilmente legato alla struttura demografica e occupazionale dell'isola, dove la partecipazione femminile al mercato del lavoro è superiore alla media meridionale.
Anche il Trentino-Alto Adige merita una menzione: nonostante la collocazione geografica settentrionale, la regione mostra tassi di separazione relativamente contenuti, riconducibili alla componente culturale di lingua tedesca e all'influenza del modello familiare austriaco, tradizionalmente più orientato alla stabilità coniugale.
Evoluzione Storica 2007–2022
L'analisi della serie storica 2007-2022 rivela un andamento tutt'altro che lineare. Dopo un periodo di relativa stabilità tra il 2007 e il 2012, con il tasso nazionale che oscillava intorno a 1,5 separazioni per 1.000 abitanti, si registra una graduale flessione che accelera a partire dal 2015.
L'anno 2015 segna una svolta normativa importante con l'entrata in vigore del D.L. 132/2014, che introduce la negoziazione assistita e gli accordi davanti all'ufficiale di stato civile. Queste nuove modalità extragiudiziali hanno reso più agevole il percorso di separazione consensuale, riducendo tempi e costi. L'impatto si legge chiaramente nei dati: il numero di separazioni giudiziali crolla, mentre la quota di separazioni consensuali cresce fino a superare i tre quarti del totale.
Il 2020 rappresenta un anno anomalo: la pandemia da COVID-19 ha provocato una brusca contrazione delle separazioni, in parte per il blocco dei tribunali, in parte per la difficoltà pratica di avviare una separazione durante il lockdown. Il 2021 mostra un rimbalzo che riporta i valori ai livelli pre-pandemia, ma il successivo calo del 2022 suggerisce un cambiamento strutturale nelle dinamiche familiari.
Inizio della serie
Oltre 81.000 separazioni l'anno, tasso nazionale intorno a 1,5 per mille.
Riforma extragiudiziale
Entrano in vigore le separazioni per negoziazione assistita e in Comune. Il numero di procedure davanti al giudice inizia a calare.
Effetto COVID-19
Le separazioni crollano per il blocco dell'attività giudiziaria e le restrizioni alla mobilità.
Ultimo dato disponibile
Il tasso nazionale si assesta sotto la soglia di 1,4 per mille, con una crescita delle procedure extragiudiziali che supera il 25% del totale.
Al di là delle oscillazioni annuali, il trend di fondo è chiaro: l'Italia si sta spostando verso un modello in cui la separazione diventa sempre più un atto consensuale e meno conflittuale. La crescente adesione alle procedure extragiudiziali non è solo un dato numerico: riflette un cambiamento culturale profondo, in cui le coppie cercano soluzioni rapide, meno costose e meno traumatiche per affrontare la fine del matrimonio.
Per chi sta valutando una separazione, questo trend è una buona notizia: le opzioni disponibili oggi sono più numerose e accessibili rispetto a quindici anni fa, e la procedura consensuale — sia in tribunale sia con negoziazione assistita — offre tempi e costi significativamente ridotti rispetto al contenzioso giudiziale.
Metodologia e Fonti
I dati visualizzati in questa mappa provengono dall'Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), sezione Procedimenti e separazioni. Sono stati utilizzati due dataset:
Serie 2007–2014
Tavola ISTAT Procedimenti e separazioni (codice DCIS_SEPARAZIND), che include tasso per 1.000 abitanti, tasso per 100.000 coniugati e valori assoluti per regione e anno.
Serie 2015–2022
Tavola ISTAT Procedimenti e separazioni (codice DCIS_SEPARAZIND1), aggiornata con le nuove categorie introdotte dalla riforma del 2015 (negoziazione assistita ed extragiudiziale).
I due dataset sono stati uniti in un'unica serie storica. Per il Trentino-Alto Adige, i dati delle Province Autonome di Bolzano e Trento sono stati aggregati. Le macro-aree (Nord-ovest, Nord-est, Centro, Sud, Isole) sono disponibili come filtro nel menu a tendina ma non vengono rappresentate sulla mappa.
Il tasso per 1.000 abitanti è il rapporto tra il numero di separazioni pronunciate nell'anno e la popolazione media residente. Il tasso per 100.000 coniugati rapporta le separazioni alla popolazione coniugata, offrendo una misura più precisa dell'instabilità matrimoniale depurata dall'effetto della diversa propensione al matrimonio tra regioni.
Nota: i dati più recenti disponibili in formato disaggregato per regione arrivano al 2022. Ultimo aggiornamento di questa pagina: 31 marzo 2026.
Separazioni per Regione: Domande Frequenti
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