GLOSSARIO
Comunione dei Beni
La comunione dei beni è il regime patrimoniale legale della famiglia in Italia: si applica automaticamente se i coniugi non scelgono diversamente. Tutti gli acquisti fatti durante il matrimonio appartengono a entrambi al 50%. Si scioglie automaticamente con la separazione personale.
Cosa Significa in Pratica
Significa che dal giorno del matrimonio, se non si è scelta la separazione dei beni, tutto ciò che viene acquistato appartiene a entrambi i coniugi in parti uguali. Se uno dei due compra un appartamento con il proprio stipendio e lo intesta solo a sé, l'altro coniuge ne è comunque proprietario al 50%. Lo stesso vale per auto, investimenti e risparmi maturati durante il matrimonio. Quando ci si separa, la comunione si scioglie di diritto e i beni vanno divisi. Questa divisione è uno dei punti centrali dell'accordo di separazione: chi tiene cosa, e con quale eventuale conguaglio in denaro.
Cosa NON Significa
Non significa che tutto è di tutti: i beni posseduti prima del matrimonio, quelli ricevuti in donazione o eredità durante il matrimonio e i beni strettamente personali restano di proprietà esclusiva. Non significa che un coniuge può vendere un bene in comunione senza il consenso dell'altro — per gli immobili serve la firma di entrambi. Non significa che i debiti personali di un coniuge ricadono automaticamente sull'altro: i debiti per bisogni familiari sono solidali, ma quelli personali no. Non va confusa con la comproprietà ordinaria, che ha regole diverse sulla gestione e sulla divisione.
Norma di Riferimento
Art. 177 Codice Civile — Oggetto della comunione. Costituiscono oggetto della comunione gli acquisti compiuti dai due coniugi insieme o separatamente durante il matrimonio, esclusi i beni personali indicati dall'art. 179.
Art. 179 Codice Civile — Beni personali. Non costituiscono oggetto della comunione i beni di cui il coniuge era proprietario prima del matrimonio, quelli ricevuti per donazione o successione, quelli di uso strettamente personale, quelli necessari alla professione e quelli ottenuti a titolo di risarcimento del danno.
Art. 191 Codice Civile — Scioglimento della comunione. La comunione si scioglie per separazione personale dei coniugi, per scioglimento del matrimonio (divorzio), per mutamento convenzionale del regime patrimoniale, per dichiarazione di assenza o morte presunta, e per fallimento di uno dei coniugi.
Esempio Concreto
Claudia e Fabio si sposano nel 2016 in comunione dei beni. Nel 2018 Fabio compra un'auto da €25.000 con il suo stipendio, intestata solo a lui: è comunque al 50% di Claudia. Nel 2020 Claudia eredita €40.000 dal padre: quei soldi restano solo suoi (le eredità sono escluse dalla comunione). Nel 2021 comprano insieme un appartamento da €200.000 con un mutuo cointestato. Nel 2025 decidono di separarsi. La comunione si scioglie. Nell'accordo stabiliscono: Claudia tiene l'appartamento e si accolla il mutuo residuo, Fabio tiene l'auto e riceve €30.000 di conguaglio da Claudia per pareggiare le quote. I €40.000 ereditati da Claudia non entrano nella divisione. I risparmi sui conti personali maturati durante il matrimonio si dividono al 50%.
Domande Frequenti
Le domande più comuni sulla comunione dei beni.
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