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GLOSSARIO

Piano Genitoriale

Il piano genitoriale è il documento introdotto dalla Riforma Cartabia (D.Lgs. 149/2022) che descrive in dettaglio come i genitori intendono organizzare la vita quotidiana dei figli dopo la separazione o il divorzio: tempi di permanenza, vacanze, scuola, salute e contributo economico.

Cosa Significa in Pratica

Significa che i genitori devono mettere nero su bianco, in un documento strutturato, come si organizzerà concretamente la vita dei figli dopo la separazione. Il piano indica dove vivranno i figli durante la settimana e nei fine settimana, come verranno suddivise le vacanze estive e natalizie, quale scuola frequenteranno, quali attività extrascolastiche faranno, chi prenderà le decisioni sulla salute e sull'istruzione, e come ciascun genitore contribuirà alle spese. L'obiettivo è ridurre i conflitti futuri e garantire ai figli una routine stabile e prevedibile, evitando che ogni decisione diventi motivo di contesa.

Cosa NON Significa

Non significa che i genitori perdono flessibilità nella gestione quotidiana: il piano è una cornice, non un regolamento rigido, e di comune accordo si possono sempre fare eccezioni. Non significa che è un documento solo burocratico — è pensato per tutelare concretamente i figli, non per aggiungere carta al fascicolo. Non significa che una volta firmato non si può più cambiare: il piano è modificabile quando le circostanze lo richiedono. Non va confuso con il provvedimento del giudice sull'affidamento, che è un atto giudiziario: il piano genitoriale è la proposta dei genitori su cui il giudice si basa per decidere.

Norma di Riferimento

Art. 473-bis.12 c.p.c. — Forma della domanda. Nei procedimenti relativi ai minori, al ricorso deve essere allegato un piano genitoriale che indica gli impegni e le attività quotidiane dei figli, i luoghi da essi abitualmente frequentati, i tempi di permanenza presso ciascun genitore e le modalità della loro frequentazione.

D.Lgs. 149/2022 (Riforma Cartabia) — Ha introdotto il piano genitoriale nel rito unificato per le cause familiari, in vigore dal 1° marzo 2023. L'obiettivo è rendere i procedimenti meno conflittuali e più centrati sugli interessi concreti dei minori.

Art. 337-ter Codice Civile — Provvedimenti riguardo ai figli. Il giudice adotta i provvedimenti relativi alla prole con esclusivo riferimento all'interesse morale e materiale dei figli, valutando prioritariamente il diritto di mantenere un rapporto equilibrato con entrambi i genitori.

Esempio Concreto

Sara e Michele si separano consensualmente. Hanno due figli di 7 e 10 anni. Il loro avvocato li aiuta a redigere il piano genitoriale che allegano al ricorso. Il piano prevede: i figli vivono con Sara dal lunedì al venerdì e con Michele il sabato e la domenica a settimane alterne; le vacanze estive si dividono in due periodi di 15 giorni ciascuno; Natale e Pasqua si alternano ogni anno; i figli continuano a frequentare la stessa scuola; le attività extrascolastiche (nuoto e chitarra) vengono mantenute e le spese divise al 50%; per le decisioni straordinarie su salute e istruzione serve il consenso di entrambi. Il giudice approva il piano e lo recepisce nel provvedimento di separazione. Due anni dopo, Michele si trasferisce per lavoro: i genitori concordano una modifica del piano, adattando i tempi di permanenza alla nuova situazione.

Domande Frequenti

Le domande più comuni sul piano genitoriale.

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