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GLOSSARIO

Diritto di Visita

Il diritto di visita è il diritto del genitore non collocatario di trascorrere del tempo con i figli secondo un calendario stabilito dal giudice o concordato tra i genitori. Rientra nel principio di bigenitorialità e tutela il diritto del minore a mantenere un rapporto equilibrato con entrambi i genitori.

Cosa Significa in Pratica

Significa che il genitore con cui i figli non vivono stabilmente ha il diritto — e il dovere — di trascorrere del tempo con loro secondo tempi e modalità definiti. Questo si traduce in un calendario concreto: tipicamente fine settimana alternati (dal venerdì sera alla domenica sera), uno o due pomeriggi infrasettimanali, metà delle vacanze estive e un'alternanza per le festività natalizie e pasquali. Il calendario non è una concessione del genitore collocatario, ma un diritto del minore a mantenere un rapporto continuativo con entrambi i genitori. Va rispettato da tutti e due.

Cosa NON Significa

Non significa che il genitore collocatario può decidere unilateralmente se e quando far vedere i figli all'altro genitore: il calendario è vincolante per entrambi. Non significa che il genitore non collocatario è un "visitatore occasionale" — nell'affidamento condiviso conserva piena responsabilità genitoriale e partecipa alle decisioni importanti. Non significa che è un diritto assoluto e incondizionato: può essere limitato o sospeso dal giudice se il comportamento del genitore mette a rischio il benessere del minore. Non va confuso con l'affidamento: il diritto di visita riguarda i tempi di permanenza, l'affidamento riguarda chi prende le decisioni.

Norma di Riferimento

Art. 337-ter Codice Civile — Provvedimenti riguardo ai figli. Il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori, di ricevere cura, educazione, istruzione e assistenza morale da entrambi. Il giudice stabilisce tempi e modalità della presenza dei figli presso ciascun genitore.

Art. 337-quater Codice Civile — Affidamento a un solo genitore. Anche in caso di affidamento esclusivo, il genitore non affidatario ha il diritto e il dovere di vigilare sull'istruzione e sull'educazione dei figli, e conserva il diritto di visita salvo diversa disposizione del giudice.

Art. 317-bis Codice Civile — Rapporti con gli ascendenti. Gli ascendenti (nonni) hanno diritto di mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni. In caso di impedimento, possono ricorrere al giudice del luogo di residenza abituale del minore.

Esempio Concreto

Elena e Tommaso si separano con affidamento condiviso della figlia di 9 anni. La figlia vive prevalentemente con Elena (genitore collocatario). Il calendario di visita prevede che Tommaso stia con la figlia il mercoledì pomeriggio dalle 15 alle 20 e a fine settimana alternati dal venerdì sera alla domenica sera. Le vacanze estive sono divise in due periodi di due settimane ciascuno, Natale e Pasqua si alternano ogni anno. Dopo un anno, Elena inizia a cancellare sistematicamente i fine settimana di Tommaso con pretesti vari. Tommaso si rivolge al giudice, che ordina il rispetto del calendario e avverte Elena che ulteriori violazioni potranno comportare la modifica del collocamento. La situazione si normalizza.

Domande Frequenti

Le domande più comuni sul diritto di visita.

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