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DIVORZIO DALL'ESTERO

Divorzio dall'Estero, Senza Tornare in Italia

Vivi fuori dall'Italia, oppure il tuo coniuge risiede in un altro Paese? Con Divorziare.it gestisci separazione e divorzio a distanza: questionario online, avvocati iscritti all'albo, firma digitale e deposito telematico. Verifichiamo gratuitamente se il giudice italiano è competente per il tuo caso.

PER CHI VIVE FUORI DALL'ITALIA

Cos'è il Divorzio dall'Estero e Quando È Possibile

Divorziare dall'estero non è una procedura speciale: è la gestione a distanza delle procedure ordinarie previste dalla legge italiana, come la negoziazione assistita o il ricorso congiunto in tribunale. Chi si è sposato in Italia — o ha trascritto qui il proprio matrimonio — nella maggior parte dei casi può separarsi e divorziare davanti al giudice italiano anche vivendo stabilmente in un altro Paese.

La competenza del giudice italiano dipende da regole europee e nazionali: contano la residenza abituale dei coniugi e la cittadinanza italiana comune (Reg. UE 2019/1111, c.d. Bruxelles II-ter) e, in via residuale, è sufficiente che uno dei coniugi sia cittadino italiano o che il matrimonio sia stato celebrato in Italia (art. 32 L. 218/1995). La verifica va fatta caso per caso, soprattutto se nessuno dei due vive più in Italia: la facciamo noi, gratuitamente, prima di avviare la pratica.

Rispetto a una pratica gestita dall'Italia il risultato giuridico non cambia. Cambiano l'organizzazione — videoconsulenze compatibili con il tuo fuso orario — le modalità di firma e, a volte, i documenti necessari: i certificati rilasciati da autorità estere possono richiedere apostille e traduzione. Il nostro servizio di divorzio consensuale online nasce proprio per essere gestito a distanza.

100%

Gestione da remoto nelle pratiche consensuali

48 ore

Per preparare i documenti

€43

Contributo unificato del ricorso congiunto

Come Funziona il Divorzio dall'Estero con Divorziare.it

Quattro passaggi, tutti gestibili a distanza, in qualsiasi fuso orario.

1

Compila il questionario dal Paese in cui vivi (5 minuti)

Rispondi alle domande guidate su matrimonio, residenza attuale, figli e accordi. Al termine ricevi una verifica gratuita: se il giudice italiano è competente, quale procedura è corretta per il tuo caso e quali documenti servono dal tuo Paese di residenza.

2

Gli avvocati preparano gli atti (48 ore)

Avvocati iscritti all'albo redigono accordi e atti. Rivedi tutto via email e in videochiamata, con appuntamenti compatibili con il tuo fuso orario. Non devi cercare un avvocato in Italia né delegare parenti per seguire la pratica.

3

Firmi a distanza

Nella negoziazione assistita la procedura può svolgersi interamente da remoto, con incontri in collegamento audiovisivo e firma digitale (correttivo Cartabia, D.Lgs. 216/2024). Nel ricorso congiunto ti indichiamo la modalità di sottoscrizione corretta; se un passaggio richiede un'autentica, la procura speciale può essere autenticata presso il consolato italiano del Paese in cui vivi.

4

Deposito telematico e provvedimento finale

Se si procede in tribunale, depositiamo il ricorso tramite PCT (Processo Civile Telematico) e possiamo chiedere che l'udienza sia sostituita dal deposito di note scritte (art. 473-bis.51 c.p.c.): nei casi consensuali tipici non serve alcun viaggio in Italia. Ricevi copia digitale della sentenza o dell'accordo e seguiamo le annotazioni sugli atti di stato civile.

I CASI PIÙ FREQUENTI

Le Situazioni Tipiche di Chi Divorzia dall'Estero

Vivi all'estero (anche iscritto AIRE), il coniuge è in Italia

È il caso più lineare: la competenza del giudice italiano di norma non è in discussione e la pratica si gestisce interamente a distanza. L'iscrizione all'AIRE non incide sul diritto di separarsi o divorziare: conta solo per certificati, comunicazioni e per l'individuazione del comune di riferimento.

Vivete entrambi all'estero, anche in Paesi diversi

Se il matrimonio è stato celebrato o trascritto in Italia, o se almeno uno dei due è cittadino italiano, il giudice italiano resta in molti casi raggiungibile. Coordiniamo videoconsulenze e firme su due fusi orari diversi: nessuno dei due deve rientrare in Italia per le pratiche consensuali tipiche.

Il tuo coniuge è cittadino straniero

Nei matrimoni misti entrano in gioco anche le regole sulla legge applicabile (Reg. UE 1259/2010, c.d. Roma III) e sui documenti esteri. Abbiamo una guida dedicata: divorzio con coniuge straniero. Se siete entrambi cittadini stranieri e vivete in Italia, leggi invece divorzio tra stranieri in Italia. Il tuo coniuge preferisce l'inglese? C'è la nostra guida Divorce in Italy.

Vi siete sposati all'estero

Se il matrimonio è stato trascritto in Italia, si può procedere come per un matrimonio celebrato qui. Se non è mai stato trascritto e uno dei coniugi è italiano, di norma conviene richiederne prima la trascrizione tramite il consolato. Se invece avete già divorziato all'estero e dovete farlo valere in Italia, la strada è il riconoscimento del divorzio estero.

COSA PREPARARE

I Documenti per Divorziare dall'Estero

Estratto dell'atto di matrimonio

Si richiede al comune italiano di celebrazione o di trascrizione del matrimonio. Ti guidiamo nella richiesta anche se non hai più contatti diretti con il comune.

Documenti d'identità

Carta d'identità o passaporto in corso di validità di entrambi i coniugi, più il codice fiscale. Per chi vive all'estero va bene anche il passaporto italiano rilasciato dal consolato.

Certificati rilasciati da autorità estere

Quando servono (per esempio atti di nascita dei figli nati all'estero), devono essere apostillati secondo la Convenzione dell'Aja del 1961 — o legalizzati, per i Paesi che non vi aderiscono — e accompagnati da traduzione asseverata se richiesta.

Redditi ed eventuale procura

Per il ricorso congiunto servono le dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni. Se la procedura scelta richiede una procura speciale, può essere autenticata presso il consolato italiano competente per la tua zona.

L'elenco esatto dipende dalla procedura e dal Paese in cui vivi: dopo il questionario ricevi la lista precisa per il tuo caso. Per il quadro generale, consulta la guida ai documenti per il divorzio.

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QUALE PROCEDURA

Le Strade Possibili per Chi Vive all'Estero

Negoziazione assistita, interamente da remoto

Dal 25 gennaio 2025 (D.Lgs. 216/2024, correttivo della riforma Cartabia) la negoziazione assistita familiare può svolgersi per intero con collegamenti audiovisivi a distanza e firma digitale degli accordi. È la via più naturale per chi vive all'estero: nessuna udienza, nessun viaggio, tempi generalmente più rapidi. I nostri pacchetti la usano per gestire separazione e divorzio in un unico percorso.

Ricorso congiunto con note scritte al posto dell'udienza

Nel ricorso congiunto depositato telematicamente si può chiedere che l'udienza sia sostituita dal deposito di note scritte, dichiarando di non volersi riconciliare (art. 473-bis.51 c.p.c.): il tribunale decide senza che i coniugi debbano comparire di persona. La giurisprudenza ammette inoltre la domanda congiunta cumulata di separazione e divorzio in un unico ricorso. Contributo unificato: €43.

Divorzio in comune: di regola non adatto dall'estero

Il divorzio davanti all'ufficiale di stato civile è economico ma richiede la presenza personale dei coniugi in comune, in due passaggi ad almeno 30 giorni di distanza, ed è riservato a coppie senza figli minori o non autosufficienti e senza patti di trasferimento patrimoniale. Per chi non può rientrare in Italia due volte, in genere non è la strada giusta.

Se manca l'accordo: divorzio giudiziale con coniuge all'estero

Quando non c'è intesa sulle condizioni essenziali resta il divorzio giudiziale: è possibile anche se il coniuge vive all'estero o è irreperibile — la legge individua comunque un tribunale competente e la notifica avviene secondo le regole europee (Reg. UE 2020/1784) o la Convenzione dell'Aja del 1965. Tempi e costi sono però sensibilmente maggiori rispetto al percorso consensuale.

Domande Frequenti sul Divorzio dall'Estero

Le risposte alle domande più comuni di chi vuole divorziare in Italia vivendo in un altro Paese.

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